"L'ensemble Murmur Mori prende la musica medievale con gioia ed energia, il modo giusto per cantar d'amore nei luoghi naturali della musica antica senza mutarne la sua più naturale concezione dal Medioevo fino ai giorni nostri."
Gérard Le Vot
"Che idea vi siete fatti delle donne nel Medioevo? Servizievoli vestali facili prede di scrupoli religiosi? I Memoriali di Bologna ci regalano una presa diretta sui divertimenti delle donne del popolo, consegnando all'eternità dei registri una ballata, 𝑃𝑢𝑟 𝑏𝑖𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑣𝑖𝑛, 𝑐𝑜𝑚𝑎𝑑𝑟𝑒, che immortala le ribalderie di due comari: le due donne, di taverna in taverna, bevono vino e mangiano capponi, di tappa in tappa, orinano agli angoli delle strade e maledicono i marinai che sul porto scaricano partite di lino -scaricassero solo del vino!-: loro due non hanno alcuna voglia di tornare a tessere, ordire e filare. Oggi la ballata, riposta nel Memoriale 47 del notaio Anthonius Guidonis de Argele, rivive grazie alla maestria dell'ensemble Murmur Mori ed alla voce perlacea di Silvia Kuro."
Gilda Bellantoni
Università di Bologna
"Ho ascoltato Sorte percorrendo la strada dei castelli catari delle Corbières. Belle ballate e poesie che celano una grande forza dietro alla loro tranquillità e dolcezza. Norma contro Natura è il brano che ho preferito. Questo disco è come un gioioso soffio di vento fresco."
Gérard Zuchetto
"...Sorte, undici brani eseguiti quasi in sordina con un ostentato buon gusto, alieno dalle grida scomposte e soprattutto dai ritmi ossessivamente ripetitivi di certa musica contemporanea."
Tito Saffiotti
Folk Bulletin
"Trovo la musica di Murmur Mori stimolante ed originale. Ho avuto la fortuna di essere un adolescente londinese quando il Punk esplose in Inghilterra e posso affermare che ascoltando la vostra interpretazione della musica medievale ho pensato ai Sex Pistols."
Paul Collinson
“Melodie folk dal timbro medievaleggiante, dei giovani menestrelli in cerca di un nuovo padrone a cui chiedere di poter cantare in tranquillità le proprie gioie, sollazzi e dolori. Canzoni ricercate a livello strumentale, ottimi come al solito testi e parti vocali, insomma: fortificate con amore, è sempre una immensa gioia ascoltare le loro soavi armonie.”
Massimiliano Mercurio
Suoni Distorti, HgM
“…folk che guarda a 360° alla tradizione italiana ma incorpora influssi europei di oggi e di ieri – gli arrangiamenti impeccabili, le liriche splendidamente sposate alle melodie. La Morte dell’Unicorno va ad integrare (ma probabilmente non ancora a completare) un ambizioso canzoniere che ci parla di un tempo eternamente presente, rendendolo nella sua complessità, lontano da semplificazioni e facili soluzioni e lo fa, sotto la patina gentile e raffinata delle composizioni, attraverso canzoni di lotta che, risuonando nel petto, nutrono il corpo non meno della mente.”
Emiliano Zanotti
Sodapop, Paganesimo et Rinascimento